Consigli sessuali per far impazzire una donna

Sotto le coperte è importante trovare la giusta intesa sessuale, scoprire la necessaria dolcezza e il giusto livello romanticismo. Ma è innegabile che serva anche toccare le corde giuste e portare la donna all’orgasmo è assolutamente essenziale per una relazione che duri.

Le statistiche, infatti, dimostrano che una fetta consistente di donne decide di chiudere la propria relazione perché insoddisfatte dal punto di vista sessuale e perché non riescono a raggiungere l’orgasmo.

Gli uomini (non tutti, ovviamente) hanno una grande responsabilità da questo punto di vista. Tanti maschi pensano soltanto al proprio piacere senza dedicare alla propria partner le necessarie attenzioni. Un errore gravissimo e imperdonabile! L’orgasmo femminile è più difficile da raggiungere rispetto a quello maschile, ma per questo ancora più affascinante e misterioso. Raggiungere il piacere di coppia e la metà da raggiungere e, se si presentano difficoltà, queste vanno affrontate e bisogna capirsi a vicenda fino a superarle nel modo migliore e più sereno possibile.

Al di là della buona volontà reciproca, assolutamente necessaria, esistono alcuni consigli che possono essere molto utili per gli uomini che hanno bisogno di qualche aiuto per approcciarsi al tema. Non c’è niente di cui vergognarsi nel farsi aiutare in questo senso, anzi è il segno di un approccio giusto e del quale la donna non potrà che essere riconoscente. Vediamo più da vicino quali sono i consigli degli esperti per fare godere una donna.

L’importanza della masturbazione

Partiamo dalle basi: per prima cosa bisogna capire l’orgasmo femminile, che ha tempi, modalità e approcci diversi da quello femminile. Si può iniziare praticando alla donna la masturbazione, ma attraverso un approccio graduale e senza dirigersi direttamente al clitoride come se fosse un pulsante da schiacciare per portare la donna al piacere: un approccio sbagliato e, per certi versi, ingenuo.

Il clitoride è una parte del corpo femminile estremamente sensibile e può essere stimolato in modo molto efficace anche attraverso massaggi esterni sull’interno cosce e sulla vulva attraverso movimenti ampi e circolari. Questo tipo di approccio, inoltre, permette di essere utilizzato anche da vestiti, quindi può essere svolto anche all’aperto, in pubblico o al cinema. Gli uomini sottovalutano il piacere che le donne provano da una situazione di questo tipo, dove il brivido di trovarsi in una situazione inusuale può accendere ulteriormente il brivido della passione. Ovviamente l’importante è dedicarsi a questo tipo di attenzione lontani da occhi indiscreti e quando si è ben sicuri di non essere visti!

Tornando a una situazione che potremmo definire classica, quella sotto le coperte e un luogo privato, il suggerimento è andare avanti cercando le grandi e piccole labbra, il perineo, l’apertura vaginale. Tutto deve essere svolto con estrema dolcezza e delicatezza, dal momento che si parla di una zona molto sensibile e compiere un piccolo errore potrebbe essere davvero imperdonabile. La masturbazione femminile è, purtroppo, ancora un tabù, ma si può chiedere alla propria donna di toccarsi, così da permettere all’uomo di capire direttamente che cosa le piace e replicare gli stessi movimenti con altrettanto successo. Inoltre, masturbarsi a vicenda, può essere anche molto eccitante per entrambi.

Il clitoride è il centro di svariate terminazioni nervose della donna: massaggiarlo e leccarlo nel modo giusto può essere decisivo per portarla al piacere più intenso. I modi per toccarlo possono essere i più svariati e dipendono, in larga parte dai gusti personali di ognuna, si può partire con movimenti circolari, schiacciandolo con estrema dolcezza come un bottoncino, strizzandolo leggermente, massaggiandone o il sottilissimo lembo di pelle che lo ricopre.

La stimolazione vaginale

A questo punto, esplorato a dovere il clitoride, si può procedere con la stimolazione vaginale. È questa la fase decisiva che fa la differenza tra un orgasmo normale e un orgasmo memorabile. Quello vaginale, infatti, è più complicato da raggiungere ma parecchio più intenso rispetto a quello che si ottiene attraverso la stimolazione del clitoride.

La stimolazione vaginale, peraltro, porta tanti uomini a commettere errori grossolani, attraverso movimenti sbagliati che nei casi peggiori possono portare addirittura ad irritazioni o a lesioni. L’importante è evitare di muoversi a caso, ma andare a toccare i punti all’interno della vagina che consentono alla donna di raggiungere il piacere. L’entrata vaginale è piena di terminazioni nervose che è quella più ricca di terminazioni nervose.

Il punto G, invece, si trova sulla parete vaginale che guarda il monte di Venere, mentre in fondo alla vagina si possono trovare due zone vicine al collo dell’utero: il punto A è quella più prossima all’ombelico, mentre quella al lato opposto si chiama punto profondo. Esattamente come avviene per il punto G (su cui la mitologia si spreca), non a tutte le donne piace questo tipo di stimolazione. Il consiglio è procedere per tentativi e di non vergognarsi a rivolgersi alla propria partner per individuare insieme il tipo di pratica migliore.

Meglio un approccio graduale

Bisogna considerare che la parte maggiormente sensibile è sicuramente il glande del clitoride: è proprio per questo motivo che un approccio diretto al punto può non essere la scelta giusta. È un consigliato procedere per gradi e avvicinarsi a questa zona in modo graduale. Leccare questa parte può portare ad orgasmi molto intensi, così come dirigersi ai bulbi del clitoride ai lati dell’apertura vaginale sotto le piccola labbra. Si tratta di una parte del corpo dalle quali le donne ricevono moltissimo piacere e che gli uomini tendono a sottovalutare.

Anche il perineo è molto sensibile e può portare le donne a un enorme piacere. Anche in questo caso la stimolazione può avvenire sia dall’esterno che dall’interno. Infine bisogna dedicare una particolare attenzione anche all’ano, sempre che la donna dimostri la propria disponibilità così come per tutte le altre pratiche descritte in precedenza.

Ma per l’ano in particolare esiste una varietà di approcci: di chiusura totale oppure di disponibilità, per cui occorre valutare bene le intenzioni femminili al riguardo. Il sesso orale può essere praticato con estrema soddisfazione per entrambi, oppure si può scegliere la penetrazione con le dita.

Ciò che è importante è non avere fretta. Il piacere femminile ha i suoi tempi ed è obbligatorio rispettarli. Il confronto è sempre una buona idea, in modo da capire a vicenda quello di cui si ha bisogno. Infine un lubrificante può aiutare moltissimo per far godere una donna. La lubrificazione vaginale, talvolta, non è sufficiente dunque è necessario ricorrere ad un aiuto esterno. Ne esistono di moltissimi tipi in commercio, alcuni anche profumati e addirittura di un buon sapore. Queste creme funzionano meglio delle secrezioni naturali quindi aiutano a raggiungere lo scopo riducendo l’attrito e rendendo il massaggio anche più fluido ed emozionante. Nei rapporti anali il lubrificante è ampiamente consigliato per un rapporto che regalerà ad entrambi il piacere che state ricercando.

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